Pecorini Bibliografia e Bibliofilia

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Adalberto Donna La duplice evoluzione dell'uomo: biologica e culturale Una proposta per una lettura condivisibile Presentazioni di EMMA RABINO MASSA e GIANNI CARLO SCIOLLA Dopo un'attenta disamina di quanto è stato scritto circa le teorie evoluzioniste e creazioniste, l'autore porta un contributo personale, attingendo alla sua lunga esperienza di ricerca medica onco-istopatologica e richiamando i più recenti studi delle neuroscienze, correlabili all'evoluzione dell'uomo, ai gruppi neuronali cerebrali inferenti soprattutto il linguaggio, l'arte e la religiosità, che distinguono l'uomo dagli altri animali, primati compresi. Rimarca, pertanto, la necessità di studi congiunti finalizzati alle tematiche evolutive e di valutazioni paritetiche di tutte le branche della Scienza, nessuna esclusa, contestuali ad un costante dialogo, che eviti di imboccare le vie dello scientismo e del fideismo che sono distorsioni illogiche della Scienza e della Fede. L'autore osserva che l'evoluzione culturale odierna, sostenuta dal progresso della scienza e della tecnica, corre il rischio di sbilanciarsi per il prevalere di un tecnicismo principalmente volto a ricadute economiche e ludiche, avulse dalla necessaria valutazione etico-culturale. Evidenzia quindi l'inquietante pericolo di una involuzione dell'Homo sapiens verso un Homo insipiens, della quale si colgono alcuni segnali, specie nell'utilizzo della realtà virtuale, acriticamente proposta. Confida però nelle grandi risorse intellettuali e morali dell'uomo, legate alla Coscienza della quale è dotato e pertanto si mostra fiducioso per il futuro. Formato: 13,5 x 20,5 Pagine: 104 Euro 12.00 |
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AA.VV. Il Codice Arundel di Leonardo: ricerche e prospettive A cura di ANDREA BERNARDONI e GIUSEPPE FORNARI Atti del convegno, Bergamo 24 maggio 2010. Il Codice Arundel rappresenta il secondo grande corpus di annotazioni vinciane dopo il Codice Atlantico, ed è una vasta miniera di insostituibili informazioni da esplorare e integrare pienamente agli altri codici, maggiormente noti, oppure di dimensioni più esigue e quindi apparentemente di più facile accesso. Questo è particolarmente vero nel campo sfuggente e discusso del pensiero filosofico e scientifico di Leonardo, ancora da valutare adeguatamente nel suo insieme e nella sua effettiva importanza storica, e che il Codice Arundel con particolare ricchezza ci documenta. E a questa ricognizione e ricostruzione di un pensiero tuttora ben da definire nei suoi contorni e nella sua consistenza storica è appunto dedicato il volume da noi curato. Il volume raccoglie contributi di Carlo Pedretti, Lorenzo Fatticcioni, Pascal Brioist, Enrico Giannetto, Andrea Bernardoni, Fabio Frosini e Giuseppe Fornari. Formato: 17 x 24 Pagine: 192 Illustrazioni: immagini a colori Euro 36.00 |
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Sara Taglialagamba Leonardo & le scale Ipotesi per Poggio a Caiano Presentazioni di CARLO PEDRETTI e SABINE FROMMEL Per muoversi tra Firenze, Pistoia e il Montalbano, Leonardo poteva percorrere il crinale da Artimino a San Giusto e da Sant’Alluccio a Monsummano seguendo l’itinerario Vinci-Serravalle-Pistoia-Poggio a Caiano. Egli attraversava il Montalbano per andare a Pistoia, dove abitava la zia Violante, o per raggiungere Bacchereto, dove si trovava la fornace della nonna paterna, località dalla quale poteva facilmente arrivare a Firenze. Le sue esperienze quotidiane lo avrebbero sicuramente aiutato nella preparazione di alcune mappe databili tra 1503 e il 1504, disegni spesso finalizzati a importanti progetti idraulici, in cui è possibile identificare anche Poggio a Caiano. Il nome “Caiano” è ben leggibile nella mappa del valdarno fiorentino (Ms. Madrid II, f. 23 r), e lo stesso nucleo abitato è ben identificabile anche in un disegno ora nella Biblioteca Reale di Windsor (RL 12279). Va infine ricordato che Leonardo disegna pure un edificio, senza denominazione, lungo l’Ombrone pistoiese, al di sopra di Carmignano e Bacchereto, struttura che potrebbe indicare proprio la villa medicea di Poggio a Caiano (RL 12685 r). Tenendo presenti questi dati di fatto sarà ancor più agevole leggere le ipotesi formulate da Sara Taglialagamba, studiosa che con eccezionale competenza ripropone qui l’ipotesi che Leonardo abbia visto e rappresentato la villa medicea di Poggio a Caiano durante le primissime fasi di edificazione, come dimostrerebbe il portico e la doppia scala ben visibile nella celebre Adorazione dei Magi esposta nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Formato: 16 x 18 Pagine: 112 Illustrazioni: a colori Euro 17.00 |
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Sara TaglialagambaLeonardoGenio e visione in terra marchigianaA cura di CARLO PEDRETTI. Catalogo della mostra Ancona, Mole Vanvitelliana15 ottobre 2005 - 8 gennaio 2006Per la prima volta la presenza di Leonardo ad Urbino e Pescara come architetto e ingegnere generale al servizio di Cesare Borgia nel 1502 è presentata in un contesto storico e culturale che comprende ogni aspetto dell'arte, della scienza e della tecnologia di Leonardo, come pure del suo pensiero filosofico. Dipinti e disegni di Leonardo e della sua scuola provenienti da raccolte pubbliche e private, compreso la terza versione della Vergine delle Rocce e una Maddalena discinta di sbalorditiva bellezza e affascinante iconografia, nonché un apografo del Trattato della Pittura di Leonardo nella biblioteca di casa Leopardi a Recanati, sono pure presentati a piena documentazione della sua presenza nella Regione. Infine, una presenza eccezionale in questa mostra e' il Codice sul volo degli uccelli compilato esattamente cinque secoli fa, nel 1505, e rapportato concettualmente al Santuario della Santa Casa di Loreto, dove si trova la Madonna protettrice degli aviatori. Il materiale raramente esposto e presentato in un catalogo riccamente illustrato e' ulteriormente discusso da sette studiosi di fama internazionale sotto la guida del curatore. Formato: 24x28 Apparato illustrativo: fotografie a colori Pagine: 160 Lingue: italiano e inglese
Euro 35.00 |
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Sara TaglialagambaLeonardo & la pittura(Leonardo & Painting/Lèonard & la peinture)Presentazione di CARLO PEDRETTI. La formazione nell'aggiornato e vivace atelier del Verrocchio fu essenziale per il giovane Leonardo: il maestro portò il giovane scolaro a perfezionare la pratica del disegno, basata sulla meticolosa osservazione e descrizione del dato reale, e ad interessarsi ai temi plastici attraverso la realizzazione di modelli in gesso o creta. Il libro si propone di tracciare il percorso unico ed inimitabile del grande genio vinciano ricreando il background fertile della Firenze di fine Quattrocento e passando in rassegna le grandi opere di Leonardo dalle prime collaborazioni con il maestro Verrocchio, fino alle sue più grandi creazioni. Un filo rosso che collega e spiega i grandi affreschi, i piccoli dipinti, le commissioni prestigiose,le opere perdute che tanto fascino hanno esercitato sugli artisti successivi, dispiegando tra le pagine del libro una vera e propria scuola del mondo che consacra il mito di Leonardo. Formato: 16 x 18 Illustrazioni: a colori Pagine: 152 Disponibile nella versione italiana, inglese e francese
Euro 14.00 |
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Leonardo, the European GeniusPaintings & DrawingsCatalogo di CARLO PEDRETTI. Catalogo della mostra tenutasi a Brussels, Koekelberg Basilica, 2007-8. Formato: 28x24 Pagine: 175 Illustrazioni: tavole a colori
Euro 45.00 |
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Sara TaglialagambaLeonardo & la natura(Leonardo & Nature/Lèonard & la nature)Presentazione di CARLO PEDRETTI. L'amore di Leonardo per la Natura è testimoniato dal Vasari che nelle Vite racconta che "E non avendo egli, si può dir, nulla, e poco lavorando, del continuo tenne servitori e cavalli, de' quali si dilettò molto, e particularmente di tutti gl'altri animali, i quali con grandissimo amore e pacienza governava. E mostrollo ché spesso passando dai luoghi dove si vendevano uccelli, di sua mano cavandoli di gabbia e pagatogli a chi li vendeva il prezzo che n'era chiesto, li lasciava in aria a volo, restituendoli la perduta libertà". Per Leonardo l'osservazione della Natura, intendendo per natura tutto ciò che lo circondava e lo affascinava, non era fine a se stessa: per tutta la vita cercò infatti di indagare, di capire, di comprendere la natura e le sue leggi, come ci dimostrano i suoi disegni. La natura infatti poteva essere capita soltanto in un solo modo: osservandola. La pittura, definita nel Trattato "vera figliuola della natura", è per Leonardo un importante strumento di conoscenza proprio per la sua peculiarità di essere fondata sull'operazione sensibile del vedere. La Natura è copiosamente osservata, studiata e riprodotta in tutte le sue forme. Infatti non c'è un elemento grande e piccolo che non impegni Leonardo con la stessa intensità e che venga osservato, capito e disegnato: il mistero è ovunque in un ramo ricoperto di foglie, nello studio di accrescimento dei suoi frutti, in un sorriso femminile, nel volo di un uccello, nel corpo dell'uomo, nel palpito di un cuore, nel complicato intreccio dei capelli delle dame rinascimentali, nei tramonti, nella meravigliosa varietà dei fiori, negli animali che giocano tra loro e si azzuffano, segni del fluire ininterrotto del segreto della vita. Formato: 16 x 18 Illustrazioni: a colori Pagine: 160 Disponibile nella versione italiana, inglese e francese
Euro 14.00 |
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AA.VV.La topografia artistica di Giorgio VasariAppendice: Indice dei luoghi delle Vite vasarianePresentazione a cura di ANTONINO CALECA, ANDREA DEL GROSSO e MARGHERITA MELANI. Già in alcuni contesti è stato evidenziato il valore delle informazioni topografiche contenute nelle Vite di Giorgio Vasari ritenute, come nel caso di Arezzo, «una vera e propria 'guida'» della città. In questi due volumi gli studenti della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte Medievale e Moderna e della Scuola di Dottorato in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo dell'Università di Pisa (Dipartimento di Storia delle Arti), sotto la direzione del professor Antonino Caleca, hanno indagato l'intero testo delle Vite vasariane con il chiaro scopo di pervenire ad una miglior lettura dei 'luoghi vasariani' utile a mettere in luce la struttura topografica delle Vite. Il primo volume raccoglie una serie di saggi in cui sono indagati i rapporti di Vasari con le diverse aree geografiche citate nelle Vite, siano esse italiane o estere, per evidenziare le conoscenze acquisite da Vasari durante i suoi spostamenti in «tutta Italia» ma anche le informazioni raccolte in modo differente attraverso informatori, fonti orali o scritte. Il secondo volume, invece, è interamente dedicato ad una raccolta organizzata delle informazioni pubblicate nel testo vasariano. La strutturazione dei dati, ordinati per località, ha richiesto una prima distinzione tra edifici religiosi, contesti laici, opere distrutte e citazioni generiche senza però dimenticare le ricorrenze dedicate ad apparati effimeri, nonché a disegni e stampe. La 'tavola' panoramica dei 'luoghi vasariani' nasce come strumento di facile consultazione utile agli studiosi che, anche in vista delle prossime ricorrenze vasariane, sono impegnati nella lettura e interpretazione delle Vite, testo che ha influito in modo determinante sui successivi sviluppi degli studi storico-artistici. Formato: 17 x 24, libro in due volumi. Illustrazioni: fotografie in b/n e a colori Euro 35.00 |
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Carlo PedrettiIl tempio dell'anima(The Temple of the Soul)La scelta dei fogli di Windsor, con l'aggiunta di cinque fogli da altre raccolte, e motivata quindi da uno schema cronologico che permette di offrire un resoconto sintetico dei risultati conseguiti da Leonardo in quasi trent'anni di assidue ricerche nel campo dell'anatomia e della fisiologia. La scelta pone inoltre in evidenza quanto di quelle ricerche si debba attribuire all'influenza esercitata dalla tradizione dell'insegnamento dell'anatomia dal medioevo al tempo di Leonardo, particolarmente a Bologna e con protagonisti che vanno da Mondino a Zerbi e da Achillini a Berengario - un contesto storico e culturale di eccezionale importanza e complessità, che è magistralmente presentato nel saggio introduttivo di Paola Salvi. È pure la prima volta che questi studi scientifici vengono considerati, in sede di catalogo, con particolare attenzione al rapporto che hanno con le teorie artistiche di Leonardo, soprattutto per quanto riguarda i principii di disegno applicati allo studio dell'anatomia. Per questo il catalogo è inteso non solo come aggiornato strumento di consultazione, ma anche come guida destinata a un pubblico sempre piu vasto, in particolare alle nuove generazioni di studenti ai quali è ora offerta l'occasione, piu unica che rara, di accostarsi a opere scientifiche che sono anche opere d'arte. Formato: 24 x 28 Illustrazioni: 148 immagini a colori Pagine: 240 Lingue: Italiano, Inglese ISBN: 13-978-88-95158-12-9 (Italiano) 13-978-88-95686-08-8 (Inglese) Euro 35.00 |
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Leonardo da Vinci & France(Lèonard de Vinci & la France)A cura di CARLO PEDRETTI. Il castello di Clos-Lucé di Amboise, noto anche perché ultima dimora di Leonardo da Vinci, ha organizzato in collaborazione con l'Association des Amis de Léonard de Vinci un evento espositivo che è il primo appuntamento di una serie di incontri scientifici dedicati al genio vinciano (24 giugno 2009-31 gennaio 2010). Scopo dell'iniziativa è quello di favorire e presentare, nel volume curato dal professor Carlo Pedretti una serie di ricerche dedicate alle relazioni intercose tra Leonardo da Vinci e la Francia non solo durante la sua permanenza ad Amboise (1516-1519) ma anche nel periodo milanese dell'artista (1507-1513). Da qui la presenza in un unico volume di saggi dedicati agli ultimi disegni dell'artista vinciano come i fogli francesi del Codice Arundel, presentati dal professor Pedretti, ed i disegni ora nella Galleria dell'Accademia di Venezia realizzati in Francia come le Tre danzatrici e lo Studio di Fiori, esposti da Annalisa Perissa Torrini. La prima parte del catalogo è arricchita dalla pubblicazione dell'inedita lettera del consigliere del re di Francia, Guillaume Gouffier de Bonnivet, all'ambasciatore di Francia in Roma, ovvero Antonio Maria Pallavicini, datata 14 marzo 1516 in cui è esplicitamente citato l'invito di Francesco I a favore di Leonardo. La seconda parte del volume raccoglie una serie di saggi dedicati alle relazioni intercorse tra Leonardo da Vinci e la cultura francese a partire dal testo di Andrea Bernardoni dedicato alla fusione del Monumento equestre di Francesco Sforza. Disponibile in due versioni: francese ed inglese Formato: 24 x 28 cm Illustrazioni: immagini a colori Pagine Francese:176 Pagine Inglese:224 ISBN Francese: 978-88-95686-12-7 ISBN Inglese: 978-88-95686-28-8 Euro 35.00 |
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Sara TaglialagambaLeonardo & l'ingegneria(Leonardo & Engineering/Lèonard & le génie scientifique)Presentazione di CARLO PEDRETTI. Se la parola ingegneria deriva dal latino "ingeniosus" (ingegno) e se per ingegnere si indicava un uomo intelligente, pratico, capace di risolvere problemi, chi meglio di Leonardo potrebbe rappresentare questa figura? Depositario del sapere rinascimentale, il cui più alto esponente fu Brunelleschi, e conoscitore delle più innovative scoperte dei manoscritti degli ingegneri senesi e fiorentini del tempo, Leonardo, oltre che come artista, si autocelebrò nella lettera a Ludovico il Moro nel 1482 come ingegnere abilissimo nella realizzazione di progetti di apparati militari, di opere idrauliche e di architettura, lasciando soltanto alla fine poco spazio alle opere di scultura e pittura. A coronamento dello sviluppo dell'ingegneria rinascimentale, Leonardo seppe raccogliere e trasmettere tutte le innovazioni fin ad allora raggiunte, pur cercando di migliorarle offrendo contributi di assoluta originalità. Dispiegati in particolare nel Codice Atlantico ma anche nei Codici di Madrid troviamo oltre mille fogli nei quali Leonardo elabora, perfeziona e realizza studi meccanici, tecnici e scientifici ritenuti a distanza di anni intuizioni e creazioni eccezionali. Formato: 16 x 18 Illustrazioni: a colori Pagine: 152 Disponibile in tre versioni: italiana, inglese e francese
Euro 14.00 |
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Giovanni Francesco De' GiudiciEstratto delle Vite de' pittori di Giorgio Vasari, per ciò che concerne ArezzoA cura di MARGHERITA MELANI. Presentazione di ANTONINO CALECA. Nel 1764 Giovanni Francesco de' Giudici ultimava un manoscritto, ora conservato nell'Archivio di Stato di Pisa, che a ben diritto possiamo considerare un testo fondamentale nella storia dell'erudizione artistica aretina partendo dalle ampie notizie fornite da Giorgio Vasari. Il volume propone la pubblicazione integrale del manoscritto, documento assai caratteristico del culto delle varie memorie che, sull'impulso di Ludovico Antonio Muratori, si diffuse in Italia nel pieno Settecento, ed anche nel campo della storia dell'arte porto' ad un rapido ampliamento delle conoscenze. Le ricerche hanno fatto luce sulla figura di Giovanni Francesco de' Giudici, erudito locale che possiamo seguire sin dalla sua formazione presso padre Lagomarsini, gloria del convento dei Gesuiti di Arezzo, per poi vederlo collaborare con Lorenzo Guazzasi e Giacinto Fossombroni alla ricerca di notizie sull'Arezzo antica e medioevale attraverso il riordino degli archivi cittadini. Tra le iniziative di questo gruppo di eruditi emerge la seconda edizione dei Ragionamenti di Giorgio Vasari e la pubblicazione di altre relazioni inedite riguardanti Arezzo. Il de' Giudici poi, questa volta con la collaborazione di Tommaso Gentili e del pittore Ignazio Hugford, intraprende una nuova edizione delle Vite vasariane, la quinta, iniziata a Livorno nel 1767 e terminata a Firenze nel 1772, tre anni dopo la sua morte. Formato: 17 x 24 Pagine: 206 Euro 14.00 |
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Carlo StarnazziLeonardoCodici & macchine(Codices & Machines/Codes & machines)Presentazione di CARLO PEDRETTI. Uno degli aspetti più avvincenti dello studio di Leonardo è oggi - come del resto lo è sempre stato - tutto ciò che nei suoi numerosi codici si riferisce alla tecnologia, cioè alla sua opera di inventore. Carlo Starnazzi, noto leonardista, presenta i modelli di alcune delle più interessanti macchine realizzate per la mostra itinerante della Galleria Michelangiolo di Via Cavour a Firenze. Da tempo la Galleria diffonde in Italia e nel mondo la più ampia rassegna delle concezioni tecnologiche vinciane in modelli destinati a un pubblico sempre più vasto anche se non sempre preparato a comprenderne il complesso contesto storico e culturale del quale è pur sempre un documento eloquente. Il volume non è solo una guida alla mostra, il carattere fortemente divulgativo del testo ne fa un vero e proprio strumento di consultazione in grado di recare nuovi contributi allo studio di Leonardo e del suo tempo attraverso accurati e opportuni aggiornamenti. Le macchine sono infatti presentate secondo una suddivisione che le distingue in quattro grandi tipologie a partire dalle macchine civili (si pensi al carro con differenziale, al battiloro, allo strettoio per olio, all'automa o robot, al cuscinetto a sfere, etc.). Il catalogo prosegue con le macchine d'acqua (vite di Archimede, il salvagente, il ponte mobile, etc.), con quelle per il volo (l'aliante, il paracadute, l'ala battente, etc.) fino ad arrivare alle macchine militari (è il caso della circumfolgore, della bombarda, del cannone navale, del carro falciante, etc.). Ogni scheda presenta l'immagine del progetto ideato e disegnato da Leonardo da Vinci e il modello costruito sulla base del progetto vinciano.
Formato: 21 x 27 Illustrazioni: 178 immagini a colori Pagine: 192 Lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, giapponese
Euro 28.00 |
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AA.VV.Leonardo da VinciAutomazione e robotica(Automation and robotics)Testi di SARA TAGLIALAGAMBA. Ricostruzione meccanica e ricerca tecnica GABRIELE NICCOLAI. Presentazione di CARLO PEDRETTI. Una delle più grandi sfide affrontate da Leonardo fu sicuramente quella di creare automi con sembianze umane o animali, ovvero congegni in grado di agire in modo automatico. L'eccellenza tecnologica raggiunta nel corso del Quattrocento e l'impeto di Leonardo per la meccanica e l'ingegneria in genere, hanno spinto l'artista a misurarsi in più occasioni con la sfida di creare macchine automatiche umanoidi, ancora oggi oggetto di attenzione da parte degli studiosi. Del resto, l'ipotesi che alcuni disegni autografi potessero essere studi per la costruzione di automi meccanici è ampiamente condivisa dai ricercatori che si sono confrontati con questo spinoso argomento. Carrucole ed ingranaggi sono infatti i veri 'protagonisti' del celebre foglio 216v-b [579r] del Codice Atlantico associato al progetto di un automa, o meglio di un robot sul quale restano aperti numerosi interrogativi. In questo stesso progetto Leonardo fece confluire anche le ricerche compiute in campo anatomico, studi in parte perduti ed in parte registrati nel Codice Huygens ora alla Pierpont Morgan Library di New York. Leonardo dunque traccia l'idea di una sorta di robotica, una anathomia artificialis: dopo aver studiato il corpo umano arriva quindi alla creazione di una meravigliosa macchina umanizzata. L'artista-artefice non poteva ricevere una consacrazione più alta. I principali automi leonardiani sono l'oggetto delle ricerche confluite in questo volume che raccoglie i risultati di studiosi avvicinatesi a Leonardo da punti di vista differenti.
Formato: 17 x 24 Illustrazioni: immagini a colori Pagine: 496 Lingue: testo bilingue italiano - inglese
Euro 14.00 |
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Sara TaglialagambaLeonardo & l'anatomia(Leonardo & Anatomy/Lèonard & anatomie)Presentazione di CARLO PEDRETTI. L'inesauribile desiderio di conoscenza portò Leonardo a studiare il corpo umano per capire come funzionasse. Gli studi anatomici di Leonardo infatti si pongono come punto di incontro ideale tra gli interessi scientifici, perché potesse capire il funzionamento del corpo ed artistici, per la corretta rappresentazione della figura umana. Leonardo studia il corpo umano non soltanto attraverso la teoria delle proporzioni, ma anzi lo scompone attraverso le dissezioni anatomiche, condotte con particolare intensità negli anni centrali del primo decennio del Cinquecento. Il disegno è essenziale per riprodurre la struttura del corpo studiato durante l'intervento della dissezione: ogni singola parte del corpo ha una funzione, nulla è superfluo: il corpo è dunque una macchina meravigliosa perfettamente congegnata. Gli organi come ingranaggi, il corpo come macchina: l'uomo stesso diventa terreno di esercitazione della scienza meccanica di Leonardo. Formato: 16 x 18 Illustrazioni: a colori Pagine: 160 Disponibile in tre lingue: italiano, inglese e francese.
Euro 14.00 |
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Costanza CipollaroAgnolo Gaddi e la Leggenda di Santa CroceLa Cappella Maggiore e la sua decorazione pittoricaPresentazione di ANTONINO CALECA. L'eccezionale occasione di poter esaminare a distanza ravvicinata il ciclo pittorico della Cappella Maggiore di Santa Croce di Firenze, nel corso del suo complesso e felice restauro, ha permesso di riconsiderare i complessi problemi che riguardano un monumento tanto illustre di indubbia rilevanza per la storia (non soltanto artistica) della Firenze del secondo Trecento, primo esempio monumentale che narra tutte le tre parti della leggenda della Vera Croce. Per comprendere a pieno il contesto storico-culturale che portò alla circolazione di una particolare versione della leggenda della Vera Croce in ambito italiano, l'autrice ha analizzato le singole parti coinvolte nell'esecuzione del ciclo murale realizzato in Santa Croce nel corso del nono decennio del Trecento: il finanziamento dei benefattori Alberti del Giudice, l'esecuzione materiale di Agnolo Gaddi, quale capo di un'esperta bottega pittorica, e soprattutto la volontà dei francescani del convento fiorentino, con ogni verosimiglianza responsabili dell'iconografia degli affreschi. Tra i molti aspetti affrontati in questo lavoro, meritano di essere ricordati la precisa analisi delle condizioni di conservazione degli affreschi, base per ogni ulteriore considerazione su di essi, la puntuale ricognizione delle iconografie, la delineazione della storia edilizia della parte di monumento rivestita da questo ciclo pittorico, un'ampia ricognizione dei precedenti cicli italiani illustranti la leggenda della vera croce, e le relazioni tra questa opera di Agnolo e alcuni cicli successivi, fino a quello celeberrimo di Piero della Francesca ad Arezzo. Formato: 17 x 24 cm Illustrazioni: b/n e colori Pagine: 400 Euro 32.00 |
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Sara TaglialagambaLeonardo & l'architettura(Leonardo & Architecture/Lèonard & l'architecture)Presentazione di CARLO PEDRETTI. Vasari scrive che Leonardo «nell'architettura ancora fe' molti disegni così di piante come d'altri edifizii», ma sarà lo stesso Leonardo che nel 1492 di sua mano nella lettera indirizzata a Ludovico il Moro duca di Milano mostra le proprie competenze di ingegnere militare in guerra e in tempo di pace crede di «satisfare benissimo a paragone de omni altro in architectura, in composizione di edifici pubblici e privati, et in conducer acqua de uno loco ad un altro». Grazie alle eccellenti doti ingegneristiche, acquisite anche per lo studio approfondito del Trattato di architettura militare e civile di Francesco di Giorgio Martini, progetta fortificazioni con bastioni spessi e irti di angoli capaci di opporsi alle artiglierie nemiche. Come architetto Leonardo eseguì disegni per la cupola del Duomo di Milano e per edifici signorili, per i quali propose giardini pensili ed innovative soluzioni interne, quali scale doppie e quadruple e nell'interno delle case. Si misurò anche con il progetto della città ideale per la quale immaginò una struttura urbana strutturata su più livelli stradali: al livello inferiore avrebbero dovuto scorrere i carri, in quello superiore i pedoni. Sotto l'influsso del Bramante, Leonardo elaborò bozzetti di chiese a pianta centrale, costruite attraverso simmetrie architettoniche strutturate da complesse strutture di absidi, nicchie, tabernacoli o loggiati. Formato: 16 x 18 Illustrazioni: a colori Pagine: 152 Disponibile in tre lingue: italiano, inglese, francese Euro 14.00 |
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Andrea Del GrossoCroci Processionali ToscaneIl tipo a bracci patenti nel MedioevoPresentazione di MARCO COLLARETA. La croce è senza dubbio il segno per eccellenza del Medioevo europeo. Trattazioni sull'arte di questo lungo periodo e numerose esposizioni non hanno mancato di occuparsi, in modo più o meno approfondito, delle grandi croci dipinte e dei crocifissi lignei, manifestazioni artistiche tra le quali si annoverano alcuni tra i più grandi capolavori del tempo, come ad esempio i crocifissi di Cimabue. Sporadico, invece, e generalmente limitato solo ai casi più eclatanti, l'interesse mostrato nei confronti delle croci in metallo. Il lavoro presenta, per la prima volta, in modo sistematico un gruppo di croci metalliche (circa 40) che ha caratterizzato la produzione artistica della Toscana centrale tra 1100 e 1200 ed ha interessato collezionisti di ogni tempo. Formato: 17 x 24 Pagine: 496 Apparato Illustrativo: Immagini in bianco e nero Euro 38.00 |
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AA.VV.Leonardo da VinciL'Angelo incarnato & Salai(The Angel in the Flesh & Salai)A cura di CARLO PEDRETTI. L' "Angelo Incarnato" di Leonardo fu esposto per la prima volta nella grande mostra sui Ponti di Leonardo organizzata dalla Svezia a celebrazione del suo ingresso nella Comunità Europea nel 1993 e 1994. La spiegazione del ponte da parte di Sigmund Freud nel 1932 ne giustificava la presenza nel contesto di quella mostra addirittura come punto focale accanto alla Dama con l'ermellino. Come tale gli fu dato spazio perfino nelle prime pagine della stampa quotidiana. E poiché nella singolare immagine di blasfema nudità veniva spontaneo riconoscere le sembianze del demoniaco Salai - il bellissimo giovanetto oggetto delle presunte attenzioni di ordine omosessuale di Leonardo -, un'altra novità della mostra svedese fu l'immagine opposta dello stesso personaggio, cioè il "Salai vestito" in una tavoletta di proprietà della Fondazione Alos e che Janie Anderson avrebbe messo in rapporto con un dipinto di Leonardo presente nelle favolose raccolte del cardinale Grimani a Venezia nel 1528. Il dipinto dell'Alos Foundation meglio di ogni altro si presenta come eloquente commento visivo alle acute e profetiche considerazioni che il Freud ebbe a fare nel suo celebre saggio sull'infanzia di Leonardo del 1910. L'indole e l'aspetto del giovane Salai venivano da lui esposte solo visualizzandone lo sguardo, quindi senza considerare i disegni dei quali si sarebbe occupato Emil Möller nel 1928, e senza, naturalmente, conoscere l' "Angelo incarnato", vestito com'è appena da un velo che, ben lontano dal coprirlo, ne esalta il membro virile in turgida erezione. Formato: 24 x 28 Illustrazioni: immagini a colori Pagine: 416 Lingue: Italiano e IngleseFormato: 17 x 24 Euro 168.00 |
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AA.VV.L'arte della matematica nella prospettivaA cura di ROCCO SINISGALLI. Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, Istituto Svizzero, 9 ottobre 2006; Urbino, Palazzo Ducale, 10 - 11 ottobre 2006) promosso dal Centro Internazionale di Studi Urbino e la prospettiva e finalizzato ad indagare sotto molteplici aspetti il rapporto tra le scienze matematiche e le arti, grazie al contributo di alcuni fra i più autorevoli esperti del settore. Il fulcro delle riflessioni emerse dal convegno sta nel riconoscimento del ruolo centrale rivestito nella storia della prospettiva dagli studi effettuati presso la corte rinascimentale dei Duchi di Urbino da personaggi quali Piero della Francesca, Bramante, Raffaello, Federigo Commandino e Guidobaldo del Monte. Dalla seconda metà del Quattrocento alla prima metà del Seicento, infatti, il ducato di Urbino fu sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico, finalizzato a definire l'idea di prospettiva come sistema rigoroso di rappresentazione del reale fondato su basi matematiche, ed a chiarirne le possibili applicazioni in campo pittorico ed architettonico. Gli interventi analizzano con completezza la storia e le applicazioni della prospettiva nell'arte, nell'architettura e nella scienza dal Rinascimento al Seicento inoltrato, e riflettono sul ruolo della matematica nello studio e negli sviluppi più recenti della disciplina. Formato: 17 x 24 Illustrazioni: immagini e grafici a colori e in bianco e nero Lingue: italiano-inglese
Euro 150.00 |
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Laura Gallo"Vita Artistica" / "Pinacotheca"(1926-1932)Presentazione di GIANNI CARLO SCIOLLA. La rivista «Vita Artistica» nata a Roma nel 1926, viene fondata da Tullo Gramantieri, un giornalista e pubblicista, interessato in modo dilettantesco alle arti figurative. Dopo la prima annata il periodico conosce però una nuova fase: alle cronache mensili d'arte, si sostituiscono gli studi di storia dell'arte che a partire dal 1927 vengono proposti sulle sue pagine dai due nuovi direttori, Roberto Longhi ed Emilio Cecchi. Mentre Longhi è impegnato ad illustrare la riscoperta del Seicento (con una particolare attenzione a Caravaggio), o a dirimere numerosi problemi attributivi di opere del XV e del XVI secolo conservate nei musei italiani, Cecchi vi scrive, insieme ad alcuni collaboratori, come Michele Biancale, Sergio Ortolani e Mario Tinti, un fondamentale capitolo sull'Ottocento italiano. Ai due direttori, che nel 1928 cambieranno il titolo della rivista in «Pinacotheca», si uniscono poi altri nomi, non solo italiani, da Georg Gronau a Hermann Voss, Frederick Antal, Wilhelm Suida, Vitale Bloch, che offrono al periodico un respiro internazionale. Pur nella sua breve durata, «Vita Artistica» / «Pinacotheca», si presenta pertanto come una delle assolute protagoniste del dibattito cirtico sulle arti figurative in Italia nella seconda metà degli anni venti. Formato: 17 x 24 Pagine: 496 Apparato Illustrativo: Immagini in bianco e nero Euro 38.00 |
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AA.VV.Arezzo e VasariVite e PostilleArezzo, 16 e 17 giugno 2005 - Atti del ConvegnoA cura di ANTONINO CALECA. Il convegno Arezzo e Vasari, Vite e Postille, di cui qui si presentano gli atti, rendeva pubblici i risultati di un seminario organizzato da Antonino Caleca nell'anno accademico 2004-5 nell'ambito della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte Medievale e Moderna e della Scuola di Dottorato in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo dell'Università di Pisa (Dipartimento di Storia delle Arti), che voleva esaminare il ruolo speciale che hanno nelle Vite vasariane Arezzo e i suoi artisti, da Margaritone al Vasari stesso. A proporre questo tema di studio il Professor Caleca era giunto per l'interesse che aveva dedicato, nell'ambito dell'insegnamento di Storia della Critica d'Arte, che ormai da quasi un decennio egli tiene presso la Facoltà di Lettere e Filosofia d'Arezzo dell'Università di Siena, al manoscritto di Anton Francesco de' Giudici contenente un inedito commento ai passi vasariani riguardanti Arezzo. Il manoscritto era stato da poco pubblicato, per cui pareva opportuno accompagnare la presentazione dell'edizione di questa nuova, cospicua fonte per la storia artistica aretina con una riflessione sulle altre postille al testo vasariano, che gli studiosi erano ora in grado di arricchire con la segnalazione ed illustrazione di testi finora ignoti o trascurati. Formato: 17 x 24 Pagine: 392 Illustrazioni: fotografie in b/n e a colori Euro 38.00 |