Pecorini Bibliografia e Bibliofilia
O accedi se sei già registrato
Il Catalogo Pecorini è un appuntamento annuale atteso dai bibliofili con più bramosia dei libri che vi sono classificati per autori, titoli e argomenti. Un paradosso? Certo, ma come è un paradosso vivente il bibliofilo, agli occhi di chi non lo capisce e soprattutto di chi o capisce. Da un lato è mosso da aspirazioni pericolosissime, totalità, completezza, perfezione, dall'altro le circoscrive, per realizzarle, a un angolo del panorama universale che vorrebbe dominare. Il bibliofilo mi è sempre apparso come colui che rinuncia al Tutto per ritrovarlo nella Parte, che così ritorna a essere il Tutto da cui era partito.
Ora il Catalogo Pecorini appaga le due tendenze, centrifuga e centripeta. Offre l'intero paesaggio dello scibile nella immensa articolazione delle bibliografie. E ne avvicina, con una messa a fuoco lenticolare, le singole aree.
Solo una persona come Lalla Pecorini - animata da questo duplice movimento vitale, che è poi la pulsazione di un cuore innamorato dei libri - può portare ogni anno a compimento una impresa così impegnativa. Il suo catalogo bibliografico è un catalogo al quadrato. Tanto più prezioso in un'epoca che vede insidiato lo spazio riservato al libro. E non parlo solo di spazio ideale, ma di spazio materiale.
Molte opere di alto interesse critico e scientifico non trovano più posto nelle librerie, emarginate dalla cosiddetta legge del mercato. Nessuna democrazia oserebbe, almeno verbalmente, trasformarla in diritto. Eppure di fatto i diritti dei pochi, che andrebbero particolarmente tutelati, diventano i diritti di nessuno. Ne viene così penalizzata sia una fascia di lettori tra i più fedeli e preparati, sia la cultura nella varietà dei suoi percorsi.
Lalla Pecorini ha aperto spazi della sua sede a esposizioni di libri rari, a incontri, dibattiti, concerti. E ha ampliato l'eredità di suo padre assumendosi il rischio di rappresentanze editoriali commercialmente aleatorie, pur di moltiplicare e approfondire i canali di ricerca. Per questa attività generosa e appassionata - che andrebbe incoraggiata e sostenuta anche dalle istituzioni milanesi, come un vanto nascosto quanto essenziale della città - chiunque ami il libro nei suoi significati più durevoli chiede solo di continuare a esserle grato.