Pecorini Bibliografia e Bibliofilia
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Nessuno meglio di un bibliofilo, o di chi in un modo o nell'altro abbia fatto del difficile mondo dei libri antichi la propria principale attività, può apprezzare il prezioso strumento delle bibliografie, la loro utilità nascosta. Dietro le quinte di un lavoro che richiede un continuo aggiornamento e un'attiva presenza nel settore, queste fonti, che pure spesso sono anch'esse non facili da reperire e consultare, permettono di estendere le proprie conoscenze bibliografiche, comunque inevitabilmente lacunose, entro argomenti tra i più disparati: dall'araldica alla geografia, dalla numismatica all'arte militare, dalla medicina alla filosofia. Perché i libri antichi e rari, contrariamente all'immagine che qualche volta se ne fanno gli inesperti, non sono soltanto Bibbia e Divina Commedia, o classici della letteratura, la cui notorietà sia da considerarsi universale. I collezionisti spesso invece si specializzano, raccolgono esclusivamente opere dedicate ai temi più particolari: è quanto mai necessario, per chi opera nel settore, farsi un po' "tuttologo", essere interessato ed esperto nella classificazione e nella valutazione di libri a volte particolarissimi, dedicati ad ogni campo del sapere. Ed è qui, appunto, che le bibliografie diventano un'indispensabile fonte di consultazione. Più di quanto non si creda, in questo universo del libro antico, che continuamente ha bisogno quindi di confronti, di verifiche e di conferme, capita infatti di essere colti dal dubbio, di trovarsi di fronte ad esemplari mai incontrati in precedenza, che non si riesce quindi immediatamente ad inquadrare. E nel momento in cui si riconosce l'importanza di compiere una ricerca accurata, per venire a capo di un problema, non si può che ricorrere ad una catalogazione bibliografica organizzata in modo il più possibile chiaro ed essenziale.
Se, indubbiamente, molte bibliografie - tenute sempre a portata di mano - rendono infine più agevole il lavoro di ricerca, sia che esso si svolga a livello dilettantistico che professionale, tanto più apprezzabile e utile potrà rivelarsi un "catalogo dei cataloghi", aggiornato di anno in anno con un elenco delle opere a carattere bibliografico pubblicate o ristampate nel periodo recente: è questo lo scopo che si propone, ancora una volta, Lalla Pecorini con la nuova edizione del suo vademecum della bibliografia, redatto attraverso una paziente selezione delle opere ad usum amatorum librorum. Uno strumento quindi di approfondimento, ma anche, nello stesso tempo, di introduzione alla bibliofilia, che oltre a servire agli specialisti, può effettivamente rappresentare un punto di partenza per chi esordisce nel settore con una nuova attività ed ha quindi bisogno di confrontarsi con un'ampia documentazione. Il catalogo Pecorini, volendo dare quest'anno più spazio - accanto all'aspetto informativo - a quello di un aiuto pratico rivolto a chi si avvicina per la prima volta un po' timidamente alla bibliofilia, si arricchisce di un glossario destinato ai neofiti, con spiegazione di termini che potrebbero essere di difficile comprensione poiché appartengono, se non ad un linguaggio tecnico, quantomeno ad un "gergo" per addetti ai lavori.